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mercoledì 21 ottobre 2009

Black Holes and Revelations


Cygnus X1
E' stato recentemente scoperto un buco nero supermassiccio: Fabio De Sicot di Caccia al fotone sul suo blog associa con la nota canzone dei Muse la news scientifica. Questo mi ha ispirato il titolo di questo articolo, che è anche il titolo del penumltimo disco del grandissimo gruppo britannico: vi racconto in questo caso della realizzazione in laboratorio di un simil buco nero (e non un buco nero fai da te o anche tascabile come qualcun altro ha proposto).
Di buchi neri in laboratorio molti giornali e televisioni si sono riempiti la bocca all'alba della prima accensione dell'LHC, inondando l'etere dei timori sulla distruzione della Terra ad opera di un mini buco nero che avrebbe potuto essere creato all'interno dell'anello dell'acceleratore di particelle.
D'altra parte ad agosto su Physical Reviews Letters, Nation, Blencowe, Rimberg e Buks, hanno proposto l'uso di un superconduttore per investigare una radiazione analoga a quella di Hwaking.
Nell'articolo i ricercatori mostrano che un campo magnetico pulsante che circonda un reticolo di dispositivi di interferenza superconduttivi, non solo riproduce fisica analoga a quella di una radiazione di un buco nero, ma anche le proprietà quanto-meccaniche in sistemi ben noti che possono essere controllati direttamente in laboratorio.
E recentemente è stato costruito un nuovo dispositivo che imita gli effetti di un buco nero, senza i suoi effetti collaterali.

lunedì 19 ottobre 2009

Ritratti: Ada Yonath

Finora l'unica biografia femminile nei Ritratti è stata quella di Rita Levi Montalcini, vincitrice del Premio Nobel per la medicina nel 1986. L'occasione per parlare di un'altra donna scienziata me la da l'assegnazione del Nobel per la Chimica 2009, vinto tra gli altri da Ada Yonath.
Certo mi sarebbe venuto più facile scrivere di Venkatraman Ramakrishnan, il fisico che ha condiviso il premio insieme alla scienziata israeliana, però ho pensato di proporre una figura femminile, che spesso manca negli ambienti scientifici e anche nelle statistiche del Premio per la Chimica.
Nata il 22 giugno 1939 a Gerusalemme è nota soprattutto per i suoi pionieristici studi sul ribosoma. Si guadagna il bachelor in chimica nel 1962 e il master in biochimica nel 1964 (gli equivalenti delle nostre laurea breve e laurea magistrale). Successivamente lavora presso la Carnegie Mellon (1969) e quindi al MIT (1970). 10 anni più tardi, nel 1979, la ritroviamo a Berlino, al Max Planck Institute for Molecular Genetics, a dirigere ricerche insieme a Heinz-Guenter Wittmann fino al 1984. La ritroviamo, quindi, dopo un anno sabbatico, passato presso l'Università di Chicago, al Max Planck Institute di Amburgo nel 1986 dove porterà avanti la sua attività di ricerca dino al 2004 in parallelo con quella presso il Weizmann Institue, dove lavora tutt'ora.

martedì 13 ottobre 2009

Nobel 2009: un riepilogo

Nella prima parte dell'articolo, dopo un riepilogo con alcune considerazioni sparse sui premi di quest'anno, esamino le percentuali assolute dei Nobel al femminile. Nella seconda parte mi concentro su alcune considerazioni generali e su uno studio dei premi al femminile a partire dal 1990 a oggi, coprendo così un arco di tempo di 20 anni.
La marcia delle donne
Innanzitutto facciamo un riassunto dei Nobel di quest'anno:
  • Medicina a Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak.
  • Fisica a Charles Kuen Kao, che vince metà del premio, mentre l'altra metà va a Willard Boyle e George Smith: questo è il Nobel più marconiano, nell'anno dell'anniversario dei 100 anni del Nobel all'ingegnere e fisico italiano, andato a tre ingegneri che hanno dedicato il loro lavoro alle telecomunicazioni.
  • Chimica a Venkatraman Ramakrishnan, Thomas Steitz e Ada Yonath: in questo caso abbiamo l'unico fisico che ha vinto il Nobel quest'anno, Ramakrishnan, che ha utilizzato proprio metodi presi dalla fisica delle particelle per ricostruire la struttura del ribosoma.
  • Letteratura a Herta Müller: per molti lettori, seriali e non, è una autrice praticamente sconosciuta, come ci ricorda anche Sara Faraoni di Camaleonte, che diventa anche un modo per discutere sulla diffusione della letteratura in Italia da parte di Alessandro Ghebreigziabiher.
  • Pace a Barack Obama: un premio al futuro piuttosto che al passato, un voto sulla fiducia che oscilla tra i proclami di economia verde e gli accordi nucleari
  • Economia a Elinor Ostrom e Oliver Williamson, due motivazioni diverse ma un premio epocale visto che per la prima volta va a una donna, come ci fa notare anche Gravità Zero.

lunedì 12 ottobre 2009

Nobel 2009: Economia

E oggi si è conclusa la prima parte della cerimonia dei Nobel, con l'assegnazione del Nobel per l'Economia. Quest'anno, come raramente accade per questo premio, l'assegnazione è stata multipla, così come le motivazioni.
Decisamente molto a sorpresa, quest'anno è stato assegnato il primo Nobel femminile per l'Economia a Elinor Ostrom dell'Università dell'Indiana a Bloomington con la seguente motivazione:
for her analysis of economic governance, especially the commons
La sua attività si è concetrata soprattutto sullo studio delle risorse comuni: in effetti può essere considerata una sostenitrice di un'economia sostenibile, almeno leggendo la lista delle sue pubblicazioni (in particolare l'articolo del 2009 uscito su Science 325(5939)). Si occupa anche di scienze politiche (disciplina nella quale si è laureata e ha preso il PhD) e amministrazione pubblica, come forse intuibile dalla motivazione del premio.
Il secondo premio è andato a Oliver Williamson di Berkeley con la seguente motivazione:
for his analysis of economic governance, especially the boundaries of the firm
La carriera di Williamson, almeno stando alle pubblicazioni scientifiche, si sviluppa tutta intorno allo studio del governo economico, quindi in linea perfetta con la motivazione del premio. Si occupa anche di contratti, finanza corporativa, costi di transazione: in quest'ultimo campo ha sviluppato una serie di idee riguardo le transazioni incomplete e il rapporto azienda-fornitore. Williamson è da considerarsi, per studi e carriera, un economista puro.
Si chiude, scrivevo sopra, la serie di annunci Nobel per il 2009. L'appuntamento è per domani con alcune considerazioni finali.

venerdì 9 ottobre 2009

Nobel 2009: Pace

Il Nobel più atteso, quello per la Pace, viene quest'anno assegnato al Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama con la seguente motivazione:
for his extraordinary efforts to strengthen international diplomacy and cooperation between peoples
L'attuale amministrazione statunitense, dunque, è sempre più caratterizzata da un alto tasso di Premi Nobel (ricordiamo il Nobel per la Fisica Steven Chu, che ha recentemente siglato un accordo con l'Italia sullo sviluppo dell'energia nucleare).
Personalmente lo prendo come un premio alla fiducia, visto che quello che resta da fare è ancora più di quello che è stato fatto, anche se sicuramente è stata premiata una persona, un uomo che ha lavorato per la pace e non solo in maniera più incisiva ed efficace di molti suoi recenti predecessori come laureates del Premio.
E adesso un fine settimana di pausa prima della chiusura con il Nobel per l'Economia.

giovedì 8 ottobre 2009

Nobel 2009: Letteratura

E continuiamo ad occuparci di Nobel, con quello per la Letteratura assegnato da ormai pochi minuti a Herta Müller, scrittrice tedesca di origine rumena. Questa la motivazione del premio:
who, with the concentration of poetry and the frankness of prose, depicts the landscape of the dispossessed
Il premio alla Müller ha anche, come spesso accade, un sapore che va al di là dei meriti letterari del premiato: la scrittrice, infatti, trasferitasi in Germania al seguito del marito Richard Wagner (non è lo stesso delle valchirie, per fortuna!), non ha rinunciato all'impegno politico sia contro il regime di Ceausescu, sia per criticare, laddove necessario, l'attuale politica rumena (come in questa occasione).
Oltre all'attività di scrittrice, la Müller è anche poetessa e traduttrice. E a questo punto non mi resta che dare appuntamento al Nobel più atteso, quello per la Pace, e non dimenticatevi il concorso lanciato da Gravita Zero: potrete finire per una volta come firma su uno dei migliori corporate blog divulgativi che contiamo in Italia. E Science Backstage? Ne parleremo la settimana prossima dopo l'assegnazione dell'ultimo Nobel e l'inevitabile post riassuntivo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Nobel 2009: Chimica

Ed eccoci all'appuntamento con l'ultimo Nobel scientifico, quello per la Chimica (sfido chiunque a dire che il Nobel per l'Economia, l'ultimo a venire assegnato, ha un che di scientifico!). Quest'anno il Nobel è andato alla terna Venkatraman Ramakrishnan degli MRC Laboratory of Molecular Biology (e che da un gusto un po' più fisico al premio per la chimica, come vedremo più sotto), Thomas Steitz di Yale e Ada Yonath del Weizmann Institute of Science, con la seguente motivazione:
for studies of the structure and function of the ribosome
I robosomi, presenti all'interno della cellula, sono costituiti dal così detto RNA ribosomiale, o r-RNA, e da proteine: essi sintetizzano le proteine a partire dall'm-RNA, o RNA messaggero e furono osservati per la prima volta al microscopio elettronico nel 1953 da George Palade, vincitore del Nobel nel 1974 insieme ad Albert Claude e Christian de Duve per la scoperta del vacuolo.
Tornando ai premiati di quest'anno, c'è da notare che il gruppo di Ramakrishnan, il più giovane dei tre, ha recentemente determinato la struttura atomica completa del ribosoma: si parla di articoli che partono dai primi anni Ottanta del XX secolo per farsi via via più fitti con i questi ultimi tre-quattro anni. Un Nobel abbastanza giovane con una attività sul ribosoma anche piuttosto recente. Da buon fisico, poi, non mi resta che far notare come Ramakrishnan, insieme con Tanaka, conta una pubblicazione nel 1977 su Physical Review B di un articolo sulle transizioni di fase e sulla funzione di Green, Green's function theory of the ferroelectric phase transition in potassium dihydrogen phosphate, argomento che vede i fisici come sempre all'avanguardia.

martedì 6 ottobre 2009

Nobel 2009: Fisica

Sono contentissimo per l'assegnazione del Nobel per la fisica di quest'anno. L'annuncio, di poche decine di minuti fa, in diretta web mondiale, sembra un modo dell'Accademia di festeggiare i 100 anni del Nobel a Marconi. Metà del premio, infatti, è andata a Charles Kuen Kao con la seguente motivazione:
for groundbreaking achievements concerning the transmission of light in fibers for optical communication
Kao, ingegnere, lavora presso gli Standard Telecommunication Laboratories di Harlow e con l'Università cinese di Hong Kong.
L'altra metà del premio, invece, se la dividono Willard Boyle e George Smith, entrambi dei Bell Laboratories di Murraj Hill negli Stati Uniti, con la seguente motivazione:
for the invention of an imaging semiconductor circuit – the CCD sensor
Anche in questo caso il premio sembra sia stato assegnato a fagiolo: l'invenzione del charge coupled device risale giusto a 40 anni fa, al 1969. Il sistema ideato da Boyle, che è intervenuto telefonicamente alla conferenza stampa, e Smith è un circuito integrato costituito da semiconduttori in grado di accumulare una quantità di carica elettrica proporzionalmente con l'intensità del campo elettromagnetico che li colpisce. L'accoppiamento tra i semiconduttori è tale per cui l'impulso elettrico si trasferisca da vicno a vicino: in pratica un'interazione a primi vicini, o qualcosa del genere.
Un dispositivo del genere è utilizzato soprattutto nei sistemi che devono riprodurre immagini più o meno complesse: lo ritroviamo infatti in sistemi come fotocamere, macchine fotografiche, fax, scanner, ma ha anche applicazioni in astronomia.
I tre vincitori, dunque, sono in un certo senso legati uno all'altro per aver contribuito a migliorare la trasmissione e la qualità delle informazioni nella nostra era moderna.
A questo punto, sperando che l'anno prossimo il Nobel per la fisica vada a un teorico, non mi resta che rimandare a nuovi aggiornamenti per i prossimi Nobel.

lunedì 5 ottobre 2009

Nobel 2009: Medicina/Fisiologia

Dopo l'assegnazione degli Ig, inizia quella dei Nobel.
Da poche ore, infatti, sul sito del premio è stato pubblicato l'annuncio dell'assegnazione del Nobel per la Medicina/Fisiologia per il 2009 a Elizabeth Blackburn dell'Università della California, Carol Greider della John Hopkins e Jack Szostak di Harvard (e altri istituti). Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione:
for the discovery of how chromosomes are protected by telomeres and the enzyme telomerase
ovvero per i loro studi sulla telomerasi, un enzima che protegge i cromosomi.
Come fa notare Claudio Pasqua su Gravità Zero
E' la prima volta che l'annuncio viene dato attraverso un sistema di video-streaming direttamente dal sito web nobelprize.org, dunque in diretta-live mondiale.
Purtroppo il live me lo sono perso, ma l'annuncio non rinuncio a comunicarvelo.
Ci aggiorniamo con i prossimi Nobel.

Ig Nobel 2009

Il 3 ottobre si sono tenute le Ig Nobel Informal Lectures, delle lezioni informali tenute dai vincitori dei premi. Gli Ig Nobel sono uno dei premi più divertenti ma anche tra i più ambiti, dopo i Nobel of course, nel mondo scientifico, e il motivo è semplice: per ricerca improbabile si intende una ricerca che fa ridere ma anche pensare. L'obiettivo dell'associazione, Improbable Research, è quindi quello di utilizzare la scienza per divertire e stimolare la curiosità scientifica, la ricerca verso nuove domande, divulgare la passione per la scienza. Tra l'altro molte ricerche imporbabili vengono anche pubblicate sulla rivista Annals of Improbable Research.
I premi migliori? Quelli per sanità pubblica, letteratura, fisica, biologia, chimica.
Veniamo, però, alla lista dei vincitori, che riprendo da Gravità Zero: