I primi passi della democrazia
Solone aveva da poco introdotto in Atene la democrazia, la cui struttura era poi destinata a diffondersi quasi in tutta la Grecia (tra le escluse, ovviamente Sparta, che aveva un'organizzazione tutta sua). I partiti, se così possiamo definirli, presenti a quel tempo erano tre, così suddivisi in Storia dei greci di Indro Montanelli: la Pianura, ovvero gli aristocratici, i latifondisti, i ricchi proprietari terrieri; la Costa, ovvero media e grande borghesia, commercianti, armatori; la Montagna, ovvero contadini e lavoratori urbani, qualcosa di più dell'attuale proletariato, visto che non tutti gli appartenenti alle fasce basse della popolazione ateniese erano cittadini della polis. Anzi erano generalmente la minoranza della popolazione urbana ad avere il diritto di partecipare alla democrazia, anche se era probabilmente più democratica di quella che abbiamo oggi.Comunque un giorno Pisistrato si presentò alla popolazione ferito chiedendo una scorta armata a causa di un presunto attentato. Solone, comprendendo i pericoli di tale richiesta, si oppose, forte della legge cittadina che impediva la formazione di una qualunque forza di polizia o militare stabile, ma nulla poté e così, alla fine, commentò l'esito della vicenda, più o meno, in questi termini:
Siete sempre i soliti: ognuno di voi, individualmente, agisce con la furberia di una volpe. Ma collettivamente siete un branco d'oche.Probabilmente questa frase dovremmo tenerla bene a mente, la prossima volta che commenteremo i risulati elettorali...

