Innanzitutto un ringraziamento a
Giovanni Ornaghi per la segnalazione di questo bello e interessante progetto, a metà strada tra un gioco e una attività didattica.
Foldit, infatti, rappresenta un ottimo progetto didattico che può essere svolto sia in classe sia a casa, fungendo quindi sia da strumento per aggiornare le lezioni sia per proseguire lontano dalla scuola in perfetto stile
e-learning.
Foldit, come forse avrete immaginato, è un gioco dedicato alla chimica, dove bisogna ricostruire i legami, sistemare la struttura geometrica delle proteine e delle molecole, rimettere a posto il codice genetico. All'inizio, subito dopo l'iscrizione, ci si trova a dover affrontare 29
puzzle con i quali si entra in confidenza con il gioco, che può essere svolto sia
on-line,
chattando così anche con altri utenti in quel momento in linea, sia
off-line.
In ogni caso, per completare l'installazione e perfezionare l'iscrizione al
server, è necessario essere collegati alla rete.
Il gioco, però, non ha solo un'importanza ludico-didattica, ma anche delle importanti ricadute sulla ricerca.
Si legge, infatti, nella
pagina dedicata alla scienza che sta alla base del programma:
Foldit tenta di predire la struttura di una proteina avvantaggiandosi delle intuizioni umane nella risoluzione di puzzle e contando sulla competitività dei giocatori nel piegare al meglio le proteine.
Ci si potrebbe chiedere se tale modo sia sufficiente. La risposta è pronta:
Stiamo collezionando dati per trovare se il riconoscimento delle strutture degli umani e la capacità di risolvere puzzle ci rende più efficienti dei programmi al computer esistenti dedicati. Se ciò risulterà vero, potremo allora insegnare strategie umane ai computer e piegare le proteine più velocemente di prima!
Quindi, ragazzi, internauti,
nerd e
geek, che aspettate? Tutti a giocare con Foldit!
E nel frattempo date un'occhiata a un paio
screenshot scattati da giocatori durante la mia prima sessione di gioco
on-line.