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sabato 28 agosto 2010

Il mistero di Macchia Nera

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Uno degli avversari più letali di Topolino è sicuramente Macchia Nera, creato da Merrill de Maris e Floyd Gottfredson nelle strisce giornaliere che vanno dal 20 maggio al 9 settembre del 1939 e che sono poi state raccolte con il titolo Topolino e il mistero di Macchia Nera (Mickey Mouse Outwits the Phantom Blot).
Durante la vicenda l'ingegnoso e crudelissimo Macchia Nera prova ad uccidere Topolino in almeno tre occasioni, in due delle quali utilizza dei marchingegni che richiamano alle macchine di Goldberg.
Nel primo tentativo, la vita di Topolino dipende dalla fame di un gatto:

sabato 31 luglio 2010

La macchina per acchiappare farfalle

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Questa macchina perpetua a vento per acchiappare farfalle è una sorta di macchina di Goldberg, come quella per la prima colazione che abbiamo visto in azione qualche mese fa. Il disegno risale al febbraio del 1950, quando viene presentata su Topolino #11.
Questo il suo funzionamento nel testo redatto all'epoca, molto probabilmente dal tuttofare della redazione (traduttore, sceneggiatore, ...) Guido Martina:
Il vento leggero fa ruotare le palette 1, concavoconvesse, e ad ogni paletta che passa si abbassa il piatto rosso 2 che, imperniato, tira lo spago che passa nel tubo 3 e agisce sulle braccia dello spaventapasseri 4, abbassandole. Poi, per via del peso 4A, le braccia tornano in su, e poi ancora giù, e così via.
A quel movimento dello spaventapasseri 4, il passero 5 si spaventa e scappa su per la gabbia a tubo bilanciato 6-6A, si solleva la trappola 7 e si abbassa la trappola 8 sulla trappola 9 chiudendovi una farfalla che si trovasse a passare di lì.
Sempre per il movimento della gabbia 6-6A si abbassa a terra la trappola 10 chiudendo una farfalla che si trovasse a passare di lì, e la trappola 14-15.
Quando la gabbia 6-6A è al termine del suo movimento, l'estremità 6A in cui si è rifugiato ora il passero 5 urta contro lo spago 11 che suona la campana 11A, chiude poi la trappola 12 che acchiappa una farfalla che si trovasse a passare di lì, e apre la trappola 13.
Al suono improvviso della campana, il passero 5 si spaventa di nuovo e scappa a rifugiarsi dov'era prima, all'estremità sinistra della gabbia 6-6A, che riprende così la sua posizione primitiva, provocando il "ritorno" di tutta la macchina.
La trappola 10 si solleva riaprendo la trappola 14-15, il filo si libera, la trappola 13 si chiude per il peso della sua palla di ferro, acchiappando una farfalla che si trovi a passare di lì, la trappola 12 si riapre, il batacchio si scosta dal bordo della campana 11A, la trappola 8 si risolleva dalla trappola 9 e la trappola 7 si abbatte sull'erba acchiappando una farfalla che si trovi a passare di lì.
A questo punto, sempre tirando il vento leggero, la macchina riprende il movimento da capo, poiché lo spaventapasseri muove sempre le braccia e il passero 5, spaventato, riparte nella gabbia a tubo bilanciato 6-6A.
Appare così chiaro che, tirando eterno il leggero vento, la macchina eternamente si muove, acchiappando e liberando farfalle che si trovino a passare di lì.

NB. Si consiglia di oliare ogni tanto i vari perni e di nutrire abbondantemente il passero.
Se qualche coraggioso (o folle, il che è probabilmente lo stesso), vuole provare a costruire e mettere in opera questa macchina perpetua, basta che commenti con il link della foto o del video. Se poi qualche folle (o coraggioso, il che è probabilmente lo stesso), ha voglia di cimentarsi invece nella realizzazione virtuale della macchina, sia in immagine sia in animazione, augurandogli buona fortuna (ma anche al primo coraggioso, o folle fate voi), lo invito allo stesso modo a farsi vivo nei commenti.
P.S.: E' partito Fisicartoonia. Da una decina di giorni. Andare a leggerlo. Non ve ne pentirete!

venerdì 20 novembre 2009

La macchina di Goldberg

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Una macchina di Goldberg è una macchina estremamente complicata che serve per realizzare un compito estremamente semplice attraverso una catena di piccole operazioni, come ad esempio la macchina per la colazione che ci ha deliziato ieri mattina.
L'ideatore di queste strane e complicate macchine è il cartoonist, inventore e ingegnere Rube Goldberg, che nella sua attività di disegnatore satirico per i quotidiani, proponeva al lettore complicatissime macchine, tutte estremamente divertenti.
Macchine di Goldberg possono essere viste sia nei cartoni animati (famose quelle del Willy il coyote, costruite con l'obiettivo di catturare lo struzzo Bip Bip), ma vengono anche costruite un po' in tutte le parti del mondo, tanto che esiste un campionato mondiale di macchine di Goldberg, l'Annual National Rube Goldberg Machine Contest (vedi anche Phi Chapter presents Rube Goldberg), dove la fantasia degli invetori trova modo di scatenarsi fino all'ennesima potenza. La gara vede la sua prima edizione nel 1987, promossa dalla Purdue University e organizzata dal Phi Chapter of Theta Tau, una confraternita di ingegneri statunitensi. Sponsor è la Theta Tau Educational Foundation.
(fonte wiki)

giovedì 19 novembre 2009

Breakfast machine

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Sembra uscita dalla mente di Willie il coyote, e invece è stata presentata al Platform 21, rassegna olandese che si occupa di arte, creatività, applicazioni tecniche particolari, che propone suddivise in rassegne tematiche periodiche. A fine settembre Yuri Suzuki e Masa Kimura hanno avuto l'onore di presentare la loro Breakfast machine, un macchinario strano uscito da un cartone animato e costruito con l'obiettivo di automatizzare simpaticamente la prima colazione.
In effetti la breakfast machine, che probabilmente sarebbe stata perfetta per l'Emporium milanese più di alcune opere presentate, è una macchina di Goldberg, un dispositivo costruito per realizzare un compito semplice, ma con un sistema complesso, generalmente attraverso una catena di azioni distinte e completamente differenti rispetto all'obiettivo cui la macchina stessa è destinata.
La macchina è ovviamente funzionante, come vedrete nel video, in olandese, che vi propongo di seguito.