Sul
Topolino #2875, dopo essere stata protagonista negli anni Ottanta con
Paperino e la storia dell'acqua dolce di
Bruno Concina(1) e
Giorgio Cavazzano, l'acqua torna protagonista in
Zio Paperone e la grande avventura acquatica di
Valentina Camerini e
Marco Mazzarello.
I protagonisti della storia sono
Archimede Pitagorico, già presente nella storia di Concina, accompagnato in questa avventura da
Paperone e da
Paperinik. I tre paperi, mentre stanno facendo alcune operazioni di rimpicciolimento
iceberg, vengono per sbaglio ridotti a dimensioni atomiche dall'ultima invenzione di Archimede, riducendosi fino alle dimensioni dell'
Angstrom, l'unità di misura dei legami nucleari.
I nostri tre eroi, infatti, sono addirittura in grado di osservare gli atomi che compongono l'acqua, ed è proprio da questo punto che Archimede sale in cattedra, come si suol dire, e fornisce ai suoi compagni di viaggio (e al lettore) tutta una serie di informazioni interessanti sull'acqua, già presenti nella precedente
Storia. Si inizia dal
moto cinetico delle molecole, che può essere rallentato raffreddando le molecole stesse, che così si bloccano in una
struttura cristallina ordinata e precisa. Unico inconveniente è la
presenza dei sali minerali, che nella struttura cristallina all'interno dell'acqua ghiacciata sono piuttosto ostili: per renderli
simpatici bisogna riscaldarli!
Man mano che i nostri eroi crescono, vedono le gocce d'acqua e riescono a comprendere meglio, ad esempio, la formazione delle nuvole nel cielo. E' a questo punto che Archimede spiega la prima parte del
ciclo dell'acqua: