Network Bar

Visualizzazione post con etichetta conferenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conferenze. Mostra tutti i post

venerdì 17 dicembre 2010

Guida galattica al sistema solare

E' una sorta di paralipomeno alla Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, Seconda stella a destra di Andrea Bernagozzi e Davide Cenadelli, giunti nella Cupola Fiore dell'Osservatorio di Brera per presentare il loro libro.
La loro presentazione è anche semplice e brillante: i due, in una sorta di gioco delle parti che ricorda a tratti quello di Antonello Dose e Marco Presta (quelli del Coniglio), descrivono i contenuti del libro, una semplice guida scritta per i turisti del 12009 che, provenienti dalle colonie lontane dal sistema solare e desiderosi di arrivare lì dove sono le loro origini, giungono per prima volta nei pressi della Terra. In questo gioco con il pubblico si cala perfettamente Cenadelli, mentre alcune delle affermazioni più serie (non me ne voglia quest'ultimo) provengono da Bernagozzi, come ad esempio i chiarimenti sulle splendide immagini che arricchiscono il libro, e che vengono proiettate sullo schermo alle spalle dei due autori.
Queste, accreditare tutte nelle pagine conclusive del libro, provengono dai siti dei principali enti di ricerca astronomica internazionali, come l'Esa o la Nasa. Queste immagini, che vanno necessariamente e doverosamente accreditate, sono rese pubblicamente disponibili, come molti dei dati che poi verranno elaborati dagli astronomi. Tutte queste informazioni è importante che siano pubblicamente disponibili(1), perché i risultati ottenuti da queste grandi collaborazioni sono pagati con i soldi delle tasse di tutti i cittadini, e quindi è importante che i risultati, tra cui le foto astronomiche, ritornino disponibili a tutti i contribuenti. Ovviamente i due astronomi hanno comunicato ai vari enti l'uso a scopi commerciali delle loro immagini, e gli enti sono stati ben contenti dell'informazione, e anzi sembra che abbiano suggerito anche le immagini da utilizzare.
Alle immagini è legata anche un'interessante curiosità: la stesura del testo è venuta dopo la scelta delle immagini da utilizzare. In pratica il testo che è giunto tra gli scaffali delle librerie è solo l'ultimo passaggio del processo creativo. Il primo, invece, viene dall'editore, la Sironi, che in pratica, dopo aver contattato i due autori per proporre loro di scrivere un libro di divulgazione astronomica, ma con un taglio giocoso, di tipo fantascientifico, hanno anche imposto il titolo. Secondo alcune recenti ricerche di marketing, infatti, un libro con un titolo che richiama ad una canzone di successo, vende di più.