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mercoledì 24 febbraio 2010

Ultima lezione a Gottinga


Titolo: Ultima lezione a Gottinga
Autore: Davide Osenda
Edizione: 001 edizioni
Il professor Fiz sta per abbandonare una delle più prestigiose università della Germania, l'Università di Gottinga: i nazisti stanno, infatti, ripulendo la società tedesca, università inclusa, dagli ebrei come Fiz. Così decide di fare un'ultima lezione, in un'aula vuota. Ne sceglie una, ma non sa che all'interno c'è uno studente, Alkuin Winkler, che uscirà allo scoperto solo quando il professore uscirà dall'aula, senza però aver concluso la sua lezione su uno dei problemi più affascinanti della matematica. E qual'è questo problema? Uno dei 23 problemi di Hilbert, il primo, l'ipotesi del continuo.
Andiamo però con ordine seguendo la linea narrativa tracciata per Fiz da Davide Osenda, cartoonist italiano alla sua prima opera, un romanzo a fumetti interessante, intelligente, stimolante e ben approfondito che può contare sulle prefazioni di Piergiorgio Odifreddi, che ha anche fornito una consulenza a Osenda (e che prova a scoprirsi anche critico fumettistico, per l'occasione), e del grande (non solo per la stazza) Andrea Plazzi, curatore della mitica Rat-Man Collection, traduttore ufficiale di Will Einser per l'Italia e, si scopre nella sua prefazione, matematico.
Si inizia con i numeri naturali: essi sono infiniti, nel senso che puoi pensare a un numero intero grande a piacere e aggiungendo 1 ne avrai uno ancora più grande. Quindi pensare a un numero ancora più grande e ancora basta aggiungere 1 per andare oltre. Trovare il limite dell'infinito, per sua definizione, quindi, è impossibile, o, come suggerisce il paradosso di Hilbert, riempire l'infinito è sicuramente impossibile.
Il passo successivo è esplorare cosa succede tra un numero naturale e l'altro (ad esempio tra 1 e 2). Il matematico che per primo si spinse in questo abisso fu Georg Cantor: dai suoi studi nacque l'ipotesi del continuo di cui sopra. Il primo risultato di Cantor fu semplicemente la scoperta che i numeri reali compresi tra due numeri naturali successivi (ad esempio tra 1 e 2) sono infiniti.