
Ieri sera, alle 18:00, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano è stata presentata alla stampa e ad alcuni ospiti la nuova mostra ospitata dal museo stesso, Emporium. A New Common Sense of Space, che è stata aperta al pubblico proprio questa mattina e che potrà essere visitata fino all'8 dicembre.

E qui il primo problema, o perplessità, sulla mostra stessa: perché ospitarla al Museo Leonardo da Vinci, simbolo per eccellenza non solo di Leonardo, ma anche della scienza e della tecnica? Il motivo più ovvio, che nessuno cita forse per la sua ovvietà, sta proprio nella figura di Leonardo, che come abbiamo già visto è stata omaggiata grazie al progetto sul Cantiere del Duomo: un artista e un ingegnere, una figura che assomma in se alcune delle caratteristiche tipiche degli scienziati veri e propri, applicandole poi al mondo dell'arte. C'era forse altro da aggiungere?
In effetti sembrano soprattutto i soliti motivi, promozione dell'Expo 2015 e consolidamento dei rapporti con i paesi orientali i principali motivi per portare in Italia questo allestimento, che si concluderà in prossimità della locale festa di Sant'Ambrogio. La conferenza in se, comunque, è decisamente molto breve, questo per consentire a giornalisti e ospiti di esplorare nel modo migliore possibile la mostra, toccando così con mano perché debba essere ospitata dal Museo Leonardo da Vinci.
E vediamo che cosa si trova il visitatore all'interno della sala dedicata agli artisti orientiali.

