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venerdì 1 aprile 2022

Calendario 2022: le fasi di aprile

20220401-fasi-lunari-aprile
Per il mese di aprile il cielo su EduINAF è stato redatto da Paolo Palma, ma come già per gli altri tre cieli di quest'anno, ancora una volta l'immagine relativa alle fasi lunari è una mia produzione. Come potrete notare, questo mese le fasi sono cinque, ma nel calendario 2022, in inglese, ho mantenuto il raggruppamento a 4. Al momento, però, l'aggiunta delle fasi è interrotta a giugno, ma spero di aggiornare il calendario quanto prima!
Per ora, come al solito, vi do appuntamento al prossimo mese, non prima di avervi ri-spammato il mio video dedicato all'Orsa Maggiore:

sabato 19 febbraio 2022

Veli di cristallo

Avrei dovuto pubblicare il testo che segue e il video l'11 febbraio, Giornata INternazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, ma la cosa mi è un po' sfuggita e così colgo l'occasione dell'uscita della mia infografica dedicata a quattro astronome per recuperare questo breve post:
Il progetto Veli di cristallo. Donne e Islam nell'Italia della ricerca scientifica si propone di indagare il rapporto donne e scienza tramite storie di ricercatrici di religione musulmana, che lavorano in Italia.
Una donna musulmana, che voglia dedicarsi alla ricerca scientifica nel nostro paese, si trova potenzialmente a far fronte a una doppia discriminazione: da una parte quelle a sfondo sessista, che tengono le donne lontane da posizioni di prestigio (il cosiddetto soffitto di cristallo, cui il titolo allude) e che sono ben presenti negli ambienti accademici; dall'altra le discriminazioni razziste, radicate e diffuse in tutti i paesi europei, che si accentuano particolarmente nei confronti delle persone di religione musulmana e ancora di più verso le donne.
Le donne di origine islamica ricevono l'attenzione dei media quasi esclusivamente in relazione a fatti di cronaca nera, come violenze domestiche, omicidi e gravi vessazioni. L'immagine della donna velata è inoltre spesso associata al pericolo del terrorismo islamico e ai problemi legati alle ondate migratorie: la minaccia, per esempio negli articoli di giornale, è così simboleggiata proprio da un volto femminile coperto.
L'idea di intervistare ricercatrici di religione musulmana è dunque nata nella speranza di restituire uno spaccato sulla ricerca femminile nel nostro paese, che possa inserirsi sia nel tanto attuale dibattito sulle discriminazioni di genere all'interno delle università italiane, sia in quello, altrettanto attuale, sull'impatto dell'islamofobia sui soggetti di sesso femminile. Non sarà per altro di nostro interesse intervistare solo donne di provenienza islamica, ma anche donne italiane convertite all'Islam, per le quali si ipotizza valgano le stesse discriminazioni.
(continua su velidicristallo.org | qui sotto il video con le interviste)

mercoledì 31 gennaio 2018

Bluemoon

La blue moon, o luna blu, è una luna piena particolare, perché aggiuntiva rispetto all'usuale numero di lune piene attese nel corso di un mese o di un dato periodo astronomico. In questo caso quella di stanotte è la seconda luna piena del mese di gennaio. Tra l'altro questa luna piena, in alcune parti del mondo, sarà accompagnata anche da un'eclissi di luna, che rende l'evento celeste ancora più raro di quanto già non sia rara la blue moon!
A questo punto, per augurarvi una buona osservazione del cielo (per chi lo ha libero da nuvole, questa notte!), eccovi la splendida voce di Ella Fitzgerald che interpreta Blue Moon, pezzo jazz del 1934 scritto da Richard Rodgers e Lorenz Hart

domenica 15 ottobre 2017

La termodinamica della pasta

Sempre interessanti i contenuti, anche video, che propone Dario Bressanini (visto di sfuggita a Torino durante il Salone del Libro 2017 durante la presentazione del Comics&Science scritto da Alfredo Castelli insieme con Stefano Bagnasco e Beatrice Mautino), in particolare questa serie di tre dedicati alla cottura della pasta. La cosa più interessante è l'ovvietà di quanto raccontato da Dario, soprattutto se si pensa che il processo non è molto dissimile, dal punto di vista termodinamico, a quanto accade con l'infusione del té o di una qualunque tisana. Ovviamente bisogna prestare attenzione a tanti piccoli particolari che possono rendere l'esito finale indesiderato, ma state pur certi che funziona!

martedì 26 aprile 2016

Chernobyl: 30 anni dal disastro


Dalla copertina del libro Life Exposed: Biological Citizens after Chernobyl di Adriana Petryna
A 30 anni esatti dal disastro di Chernobyl, Silvia Kuna Ballero su Scientificast racconta della particolare "riserva naturale" che in questi decenni si è andata a creare nelle zone del disastro. L'incidente avvenne a seguito di una esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare locale, disperdendo nell'atmosfera una grande quantità di isotopi radioattivi e generando una nube radioattiva che raggiunse vari paesi europei, tra cui anche l'Italia, e persino la costa orientale del Nord America.
Gli effetti sull'ambiente sono stati devastanti con l'evidenza di una serie di mutazioni presenti con un tasso superiore alla media sua per quel che riguarda flora e fauna (che, come emerge dal post di Silvia si sta riprendendo in maniera ottima), sia per quel che riguarda gli esseri umani. A tal proposito ho scovato un paio di articoli di Yuri Dubrova et al., uno del 1996 (Human minisatellite mutation rate after the Chernobyl accident - pdf) e l'altro del 2002 (Elevated Minisatellite Mutation Rate in the Post-Chernobyl Families from Ukraine) che confermano un raddoppio delle mutazioni nella popolazione limitrofa alla centrale.
Nonostante questi dati, però, c'è gente che continua a vivere nella hot zone. Una testimonianza di queste persone che non hanno alcuna voglia di abbandonare la loro casa la potete trovare sul pluripremiato documentario del 2015 The Babushkas of Chernobyl, realizzato da Holly Morris e Anne Bogart (qui sotto il trailer, via nrdc.org):

martedì 17 maggio 2011

Formiche zombie sotto attacco


Traduzione dell'abstract di Behavioral mechanisms and morphological symptoms of zombie ants dying from fungal infection (pdf) di David P Hughes, Sandra Andersen, Nigel L Hywel-Jones,Winanda Himaman, Johan Billen, Jacobus J Boomsma:
I parassiti che modificano il comportamento dell'ospite possono fornire importanti esempi di fenotipi estesi: il genoma del parassita controlla il comportamento dell'ospite. Qui ci concentriamo su uno degli esempi più drammatici di manipolazione del comportamento, la stretta mortale sulle formiche infettate dall'Ophiocordyceps fungi. Abbiamo studiato l'interazione tra l'O. unilateralis s.l. e il suo ospite, la formica Camponotus leonardi in una foresta pluviale thailandese, dove le formiche infette discendono dai loro nodi fino alla vegetazione del sottobosco per mordere le foglie prima di morire. La mortalità dell'ospite è concentrata in zone (cimiteri) dove le formiche muoiono su foglie poste a circa 25 cm dalla superficie del suolo dove le condizioni per lo sviluppo del parassita sono ottimali. Qui ci dedichiamo a comprendere se la sequenza dei comportamenti della formica che conduce alla morte finale possa anche essere interpretata come un adattamento del parassita e descrivere alcuni dei cambiamenti morfologici all'interno della testa delle lavoratrici infette che mediano l'espressione del fenotipo della stretta mortale.
(via Galileo)

mercoledì 20 ottobre 2010

La ciotola cantante tibetana

Peppe ha scritto due righe su The Tibetan Singing Bowl, preprint di Denis Terwagne e John W.M. Bush. Nel loro articolo si concentrano sulle campane tibetane, coppe metalliche che vengono stimolate in maniera opportuna per produrre delle vibrazioni e, da queste, dei suoni. Nel loro articolo i due autori descrivono la fluidodinamica di una campana tibetana piena di acqua, accompagnando quanto scrivono con un video:

sabato 26 settembre 2009

The Chicken Equation

La gallina non è un animale intelligente. Lo si capisce da come guarda la gente.
Così cantavano Cochi e Renato alcuni decenni fa. Forse ha pensato la stessa cosa Doug Zongker quando ha presentato il divertentissimo seminario Chicken Chicken Chicken al PoCSci 2002. Il video è divertente, assolutamente esilarante, soprattutto quando arrivano le domande dal pubblico. L'articolo, poi, è un pezzo di scienza irripetibile. Mi ha colpito, da buon teorico, soprattutto l'equazione presente, la& Chicken equation del titolo. Eccovela: \[C(K) = \sum_{i=1}^n \Delta^2 (K_i) = \sum_{i=1}^n \left |E_i - K(H_i) \right |^2\] Ho provato a dare un'interpretazione dei simboli dell'equazione e questo è il risultato:
La funzione $C(K)$ è la misura della gallinità di un allevamento di galline, dove $\Delta (K_i)$ indica la densità di probabilità che la gallina $K_i$ sia una vera gallina, quindi si somma su tutti gli individui dell'allevamento $K$. La stessa quantità può essere espressa come il quadrato della differenza tra l'osservabile $E_i$, che indica il grado di intelligenza dell'individuo $i$-simo e $K(H_i)$, che indica la gallinità dell'individuo $i$-simo, questa volta rappresentato dal termine $H_i$ in quanto la gallina viene vista come componente dello spazio di Hilbert di tutte le galline dell'allevamento $K$: in quest'ultimo caso il primo termine della differenza è sperimentale, mentre il secondo è teorico.
Buon divertimento con il video. Maggiori dettagli su Gavità Zero.