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domenica 5 giugno 2022
Calendario 2022: le fasi di giugno
Ho saltato le fasi di maggio. Quando me ne sono ricordato era ormai troppo tardi per dare seguito alla loro pubblicazione. Visto che per giugno sono ancora in tempo (a proposito: non dimenticate il cielo del mese su EduINAF, dedicato a Margherita Hack, e che questo mese ho redatto io), poiché la prima fase importante del mese arriverà solo tra un paio di giorni, ecco che riprendo con la consueta pubblicazione delle fasi lunari. Inoltre ho anche il piacere di comunicarvi che ho concluso il calendario 2022, che vede pure l'aggiunta del mese di gennaio 2023. Il motivo, in effetti, è anche perché avendo scelto di pubblicare le strisce delle fasi con quattro lune, ed essendoci mesi con cinque fasi, mi sono ritrovato con due fasi di dicembre che sono sbordate nella pagina successiva. Il calendario lo trovate, come sempre, su guthub. Non è detto che prossimamente non aggiunga una qualche illustrazione lunare per riempire l'ultima pagina, se non addirittura una copertina per il calendario stesso. Lo so che in questo modo sto allungando un po' i tempi, ma vediamola così: è tutto lavoro risparmiato ed esperienza accumulata per il calendario del prossimo anno!

venerdì 1 aprile 2022
Calendario 2022: le fasi di aprile

Per ora, come al solito, vi do appuntamento al prossimo mese, non prima di avervi ri-spammato il mio video dedicato all'Orsa Maggiore:
martedì 1 marzo 2022
Calendario 2022: le fasi di marzo

Detto ciò, non mi resta che darvi appuntamento al prossimo mese con le fasi di aprile, che saranno ben cinque!
martedì 1 febbraio 2022
Calendario 2022: le fasi di febbraio

Detto ciò, appuntamento al mese prossimo con le fasi di marzo!
sabato 1 gennaio 2022
Calendario 2022: le fasi lunari di gennaio
Il calendario dell'anno mancava da un po' di tempo. Quest'anno sono riuscito a realizzare un calendario quasi da zero dedicato al 2022 (è ispirato da questo calendario dodecaedrico, da cui ho preso le librerie necessarie per la sua realizzazione). L'idea mi è venuta scrivendo il cielo del mese di gennaio, che dopo tanto tempo sono tornato a redarre personalmente. Sono stato indeciso fino all'ultimo se realizzare anche un video di abbinamento, ma per ora non ho fatto nulla in tal senso.
Il calendario lo trovate in formato pdf su github. E' in inglese e presenta le fasi lunari, per ora solo quelle di gennaio e febbraio, ma conto di aggiungere nelle prossime settimane le altre fasi lunari mancanti, spero entro la fine di gennaio.
Intanto qui sotto eccovi le quattro fasi lunari principali per il mese di gennaio 2022. E ovviamente: Buon Anno!
Il calendario lo trovate in formato pdf su github. E' in inglese e presenta le fasi lunari, per ora solo quelle di gennaio e febbraio, ma conto di aggiungere nelle prossime settimane le altre fasi lunari mancanti, spero entro la fine di gennaio.
Intanto qui sotto eccovi le quattro fasi lunari principali per il mese di gennaio 2022. E ovviamente: Buon Anno!

sabato 20 luglio 2019
Corsa allo spazio: 1969
Era il 1969. Murray Gell-Mann vince il Premio Nobel per la fisica
Questa, però, è solo un'operazione palliativa nel programma di esplorazione spaziale sovietico, perché gli Stati Uniti hanno ormai superato l'Unione Sovietica già nell'anno precedente. Si sente nell'aria che manca poco per portare l'uomo sulla Luna. Fondamentalmente Apollo 9 di marzo e Apollo 10 di maggio forniscono le informazioni e le esperienze necessarie per consentire all'equipaggio dell'Apollo 11 di portare a termine in maniera positiva l'allunaggio.
Era il 20 luglio quando Neil Armstrong scendeva sulla Luna, commentando con la famosa frase
Anche l'Apollo 12, lanciata il 19 novembre, atterra in tutta sicurezza sulla Luna, permettendo così a Pete Conrad di diventare il primo ballerino lunare.
per i suoi contributi e scoperte in materia di classificazione delle particelle elementari e le loro interazioni.Il 16 gennaio le Soyuz 4 e Soyuz 5 compiono un docking con scambio di equipaggio.
Questa, però, è solo un'operazione palliativa nel programma di esplorazione spaziale sovietico, perché gli Stati Uniti hanno ormai superato l'Unione Sovietica già nell'anno precedente. Si sente nell'aria che manca poco per portare l'uomo sulla Luna. Fondamentalmente Apollo 9 di marzo e Apollo 10 di maggio forniscono le informazioni e le esperienze necessarie per consentire all'equipaggio dell'Apollo 11 di portare a termine in maniera positiva l'allunaggio.
Era il 20 luglio quando Neil Armstrong scendeva sulla Luna, commentando con la famosa frase
Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità.Anche Edwin Aldrin, che successivamente cambierà legalmente il nome in Buzz, scende sulla Luna: l'unico a non farlo è Michael Collins, il cui ruolo però era fondamentale per il rientro.
Anche l'Apollo 12, lanciata il 19 novembre, atterra in tutta sicurezza sulla Luna, permettendo così a Pete Conrad di diventare il primo ballerino lunare.
venerdì 19 luglio 2019
Corsa allo spazio: 1968
Era il 1968. Il Premio Nobel per la fisica veniva assegnato a Luis Walter Álvarez
Bisogna aspettare l'11 ottobre con il lancio dell'Apollo 7 per rivedere un lancio statunitense con equipaggio umano. Questa, però, è l'apertura della strada per l'Apollo 8, prova generale per l'allunaggio: Frank Borman, James Lovell e William Anders, partiti il 21 dicembre, compiono 10 orbite intorno alla luna in 20 ore. Ed è proprio Anders a scattare una delle foto della Terra più famose in assoluto, Earthrise.
per il suo contributo determinante alla fisica delle particelle elementari, in particolare, la scoperta di un gran numero di stati di risonanza, resa possibile attraverso il suo sviluppo della tecnica della camera a bolle con l'impiego di idrogeno e l'analisi dei dati.Era il 1968 e la corsa allo spazio aveva subito un po' di intoppi su entrambi i lati della guerra fredda. Il programma Apollo era iniziato il 21 febbraio del 1967 nel modo più sfortunato possibile: l'equipaggio era perito sulla rampa di lancio.
Bisogna aspettare l'11 ottobre con il lancio dell'Apollo 7 per rivedere un lancio statunitense con equipaggio umano. Questa, però, è l'apertura della strada per l'Apollo 8, prova generale per l'allunaggio: Frank Borman, James Lovell e William Anders, partiti il 21 dicembre, compiono 10 orbite intorno alla luna in 20 ore. Ed è proprio Anders a scattare una delle foto della Terra più famose in assoluto, Earthrise.
mercoledì 17 luglio 2019
Corsa allo spazio: 1966
Era il 1966. Il Premio Nobel per la fisica veniva assegnato a Alfred Kastler
L'1 marzo un nuovo insuccesso di successo: Venera 3 si schianta su Venere.
Infine il 3 aprile Luna 10 si mette in orbita intorno alla Luna.
Nel frattempo Gemini 8 il 16 marzo porta a termine il primo docking, mentre il 12 novembre Edwin Aldrin della Gemini 12 compie un'attività extraveicolare di circa 5 ore e mezza, dimostrando la possibilità di realizzare attività manuali nello spazio all'esterno delle navicelle.
per la scoperta e lo sviluppo di metodi ottici per lo studio della risonanza hertziana negli atomi.Il 3 febbraio Luna 9 atterra sulla superficie del nostro satellite, scattando le sue prime foto.
L'1 marzo un nuovo insuccesso di successo: Venera 3 si schianta su Venere.
Infine il 3 aprile Luna 10 si mette in orbita intorno alla Luna.
Nel frattempo Gemini 8 il 16 marzo porta a termine il primo docking, mentre il 12 novembre Edwin Aldrin della Gemini 12 compie un'attività extraveicolare di circa 5 ore e mezza, dimostrando la possibilità di realizzare attività manuali nello spazio all'esterno delle navicelle.
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mercoledì 10 luglio 2019
Corsa allo spazio: 1962
Era il 1962. Il Premio Nobel per la fisica veniva assegnato a Lev Davidovič Landau
Quello stesso giorno il Regno Unito lancia Ariel 1, il primo satellite artificiale realizzato da una non-superpotenza, anche se inviato in orbita grazie agli Stati Uniti.
Questi ultimi, il 10 luglio, mandano in orbita il Telstar, satellite per le telecomunicazioni.
Intanto i sovietici continuano a mandare uomini nello spazio: ad agosto Andriyan Nikolayev e Pavel Popovich a bordo rispettivamente di Vostok 3 e Vostok 4.
L'anno spaziale si chiude il 14 dicembre con la statunitense Mariner 2 che compie anch'essa un flyby intorno a Venere dopo la sovietica Venera dell'anno precedente.
per le sue teorie pionieristiche sulla materia condensata, in particolare sull'elio liquido.Era il 1962 e gli Stati Uniti inaugurano gli insuccessi di successo con lo schianto del Ranger 4 sul lato lontano della Luna: era il 26 aprile.
Quello stesso giorno il Regno Unito lancia Ariel 1, il primo satellite artificiale realizzato da una non-superpotenza, anche se inviato in orbita grazie agli Stati Uniti.
Questi ultimi, il 10 luglio, mandano in orbita il Telstar, satellite per le telecomunicazioni.
Intanto i sovietici continuano a mandare uomini nello spazio: ad agosto Andriyan Nikolayev e Pavel Popovich a bordo rispettivamente di Vostok 3 e Vostok 4.
L'anno spaziale si chiude il 14 dicembre con la statunitense Mariner 2 che compie anch'essa un flyby intorno a Venere dopo la sovietica Venera dell'anno precedente.
sabato 6 luglio 2019
Corsa allo spazio: 1959
Era il 1959. Il Premio Nobel per la fisica veniva assegnato a Emilio Segrè e Owen Chamberlain
Il 4 gennaio viene lanciato il Luna 1, primo satellite artificiale in orbita eliocentrica e prima sonda del programma di esplorazione lunare sovietico.
Il 17 febbraio viene lanciato il primo satellite meteorologico, il Vanguard 2 da parte degli Stati Uniti d'America, che a giugno lanciano anche il primo satellite spia, il Discover 4.
Il 7 agosto lo statunitense Explorer 6 scatta la prima fotografia della Terra dallo spazio, ma gli ultimi colpi dell'anno li porta a segno l'Unione Sovietica.
Il 14 settembre Luna 2 è la prima sonda ad atterrare sul suolo lunare, mentre il 7 ottobre il Luna 3 scatta la prima foto del lato lontano della Luna.
per la loro scoperta dell'antiprotone.Era il 1959 e la corsa allo spazio, giunta al suo terzo anno, ebbe subito uno scossone.
Il 4 gennaio viene lanciato il Luna 1, primo satellite artificiale in orbita eliocentrica e prima sonda del programma di esplorazione lunare sovietico.
Il 17 febbraio viene lanciato il primo satellite meteorologico, il Vanguard 2 da parte degli Stati Uniti d'America, che a giugno lanciano anche il primo satellite spia, il Discover 4.
Il 7 agosto lo statunitense Explorer 6 scatta la prima fotografia della Terra dallo spazio, ma gli ultimi colpi dell'anno li porta a segno l'Unione Sovietica.
Il 14 settembre Luna 2 è la prima sonda ad atterrare sul suolo lunare, mentre il 7 ottobre il Luna 3 scatta la prima foto del lato lontano della Luna.
lunedì 1 luglio 2019
Luglio da zero a infinito
Ed eccoci con il consueto (almeno per questo 2019) appuntamento con il calendario che, in questo mese di luglio (vedi il pdf), non poteva tardare. Il 20 di questo mese, infatti, ci saranno i festeggiamenti per ricordare il 50.nario dell'allunaggio di Neil Armostrong e Edwin Aldrin, anche se già domani ci sarà un primo evento, sebbene non ci coinvolga direttamente: l'eclissi di Sole visibile in Cile e Argentina.
E veniamo all'immagine di questo mese, sempre estratta dalla mostra Da zero a infinito: per il mese di luglio ecco la legge di Gauss:
E veniamo all'immagine di questo mese, sempre estratta dalla mostra Da zero a infinito: per il mese di luglio ecco la legge di Gauss:

venerdì 18 gennaio 2019
Superluna di gennaio

Tra l'altro, come ricorda Filippo Bonaventura nella puntata del 17 gennaio 2019 di Cosmo Brain, la prossima eclissi di Luna totale visibile dall'Italia sarà nel 2025. Quindi potrebbe veramente valerne la pena fare la levataccia o semplicemente provare ad alzare gli occhi al cielo per cercare la Luna, lassù, che ci guarda!
lunedì 23 luglio 2018
La leggenda del giaguaro che mangiò la Luna
Esistono diversi miti legati alle eclissi di Luna, spesso legati a presagi buoni o cattivi. Ad esempio per gli egiziani l'eclissi era dovuta a una scrofa che ingoiava la Luna.
Non erano l'unico popolo a immaginare l'esistenza di un animale che ingoiava il nostro satellite: per i cinesi era colpa di un rospo a tre zampe, per gli abitanti della Mesopotamia c'erano sette demoni che la attaccavano, mentre per i maya era un giaguaro, che simboleggiava il Sole, a far scomparire momentaneamente la Luna tra le sue fauci.
Solo gli antichi greci interpretarono il fenomeno con maggiore accuratezza: ritenevano, infatti, che la Terra fosse rotonda e utilizzavano l'ombra dell'eclissi lunare come prova.
Queste curiosità mitologiche sono solo una parte di quello che potrete trovare nell'infografica/fumetto sull'eclissi lunare, che spero vi possa essere utile per prepararvi alla più lunga eclissi di Luna del secolo: appuntamento per il 27 luglio in tutte le zone con un cielo terso, limpido e libero da nuvole e inquinamento luminoso.
Non erano l'unico popolo a immaginare l'esistenza di un animale che ingoiava il nostro satellite: per i cinesi era colpa di un rospo a tre zampe, per gli abitanti della Mesopotamia c'erano sette demoni che la attaccavano, mentre per i maya era un giaguaro, che simboleggiava il Sole, a far scomparire momentaneamente la Luna tra le sue fauci.
Solo gli antichi greci interpretarono il fenomeno con maggiore accuratezza: ritenevano, infatti, che la Terra fosse rotonda e utilizzavano l'ombra dell'eclissi lunare come prova.
Queste curiosità mitologiche sono solo una parte di quello che potrete trovare nell'infografica/fumetto sull'eclissi lunare, che spero vi possa essere utile per prepararvi alla più lunga eclissi di Luna del secolo: appuntamento per il 27 luglio in tutte le zone con un cielo terso, limpido e libero da nuvole e inquinamento luminoso.
mercoledì 31 gennaio 2018
Bluemoon
La blue moon, o luna blu, è una luna piena particolare, perché aggiuntiva rispetto all'usuale numero di lune piene attese nel corso di un mese o di un dato periodo astronomico. In questo caso quella di stanotte è la seconda luna piena del mese di gennaio. Tra l'altro questa luna piena, in alcune parti del mondo, sarà accompagnata anche da un'eclissi di luna, che rende l'evento celeste ancora più raro di quanto già non sia rara la blue moon!
A questo punto, per augurarvi una buona osservazione del cielo (per chi lo ha libero da nuvole, questa notte!), eccovi la splendida voce di Ella Fitzgerald che interpreta Blue Moon, pezzo jazz del 1934 scritto da Richard Rodgers e Lorenz Hart
A questo punto, per augurarvi una buona osservazione del cielo (per chi lo ha libero da nuvole, questa notte!), eccovi la splendida voce di Ella Fitzgerald che interpreta Blue Moon, pezzo jazz del 1934 scritto da Richard Rodgers e Lorenz Hart
mercoledì 20 gennaio 2010
Ritratti: Buzz Aldrin
Se Armstrong fu l'uomo che passò alla storia (il primo a posare piede sulla Luna, quello cui venne affidato il comando della missione e l'obbligo di dire una frase storica che celebrasse il momento), Edwin Eugene Aldrin, detto Buzz, nato il 20 gennaio del 1930 (80 anni fa), è invece il volto simpatico della missione Apollo 11, quella che atterrò sulla Luna nel caldo luglio del 1969. Lo si nota anche nelle foto ufficiali e in fondo è anche corretto così: Armstrong aveva un compito molto più gravoso.
Laureatosi nel 1951 in ingegneria meccanica all'accademia militare di West Point. Dopo la guerra di Corea entrò al MIT dove prese il dottorato in astronautica, per poi venire selezionato dalla Nasa nel 1963.
Laureatosi nel 1951 in ingegneria meccanica all'accademia militare di West Point. Dopo la guerra di Corea entrò al MIT dove prese il dottorato in astronautica, per poi venire selezionato dalla Nasa nel 1963.
lunedì 20 luglio 2009
Ritratti: Neil Armstrong
Quel giorno, in tutto il mondo, si sentirono queste parole:
Nato il 5 agosto del 1930 (l'anno prossimo ne festeggeremo, quindi, gli 80 anni), Armstrong, che comandava la missione Apollo 11 che sarebbe atterrata sul suolo lunare, non era solo in quella notte eterna e brillante di stelle. Lo accompagnarono in quel lungo viaggio e infine nello sbarco Aldrin, che con lui condivideva il passato di scout, e Collins.
Armstrong può, in un certo senso, essere considerato predestinato: nel 1968 era a capo dell'equipaggio di riserva dell'Apollo 8 e nello stesso anno, a maggio, rischiò la vita durante un'esercitazione con un modulo lunare. Per sua e nostra fortuna fu in grado di salire sull'Apollo 11 e mettere, per primo, piede sul nostro satellite.
All'astronauta statunitense sono anche intitolati un piccolo cratere lunare e un asteroide, il 6469 Armstrong.
That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind.(1)Queste furono le parole di Neil Armstrong il giorno in cui entrò nella storia, come il primo uomo che pose piede sulla Luna, il nostro lontano e affascinante satellite, giust'appunto 40 anni fa.
Nato il 5 agosto del 1930 (l'anno prossimo ne festeggeremo, quindi, gli 80 anni), Armstrong, che comandava la missione Apollo 11 che sarebbe atterrata sul suolo lunare, non era solo in quella notte eterna e brillante di stelle. Lo accompagnarono in quel lungo viaggio e infine nello sbarco Aldrin, che con lui condivideva il passato di scout, e Collins.
Armstrong può, in un certo senso, essere considerato predestinato: nel 1968 era a capo dell'equipaggio di riserva dell'Apollo 8 e nello stesso anno, a maggio, rischiò la vita durante un'esercitazione con un modulo lunare. Per sua e nostra fortuna fu in grado di salire sull'Apollo 11 e mettere, per primo, piede sul nostro satellite.
All'astronauta statunitense sono anche intitolati un piccolo cratere lunare e un asteroide, il 6469 Armstrong.
mercoledì 18 marzo 2009
Guarda che Luna!
Nel centro della zona Brera, a Milano, in una apparentemente strana connessione tra arte e scienza, all'interno dell'edificio che ospita la Pinacoteca, il visitatore può trovare la Biblioteca Nazionale Braidense, l'Accademia delle Belle Arti, l'Orto Botanico e l'Osservatorio Astronomico. Questa commistione viene ben riassunta dalla bella mostra per immaggini Guarda che Luna!, dal titolo della famosa canzone di Fred Buscaglione.
La mostra, allestita nella Sala Maria Teresa della Biblioteca Braidense, nasce dalla collaborazione tra la Biblioteca stessa e l'Osservatorio: le venti e più bacheche allestite raccontano una sorta di storia delle osservazioni celesti e della Luna in particolare, protagonista della mostra per molti motivi.
Andiamo, però, con ordine. Nell'incontro con la curatrice della mostra, Agnese Mandrino, ho avuto modo non solo di sentire dalla sua viva voce la descrizione dell'allestimento, ma anche di apprezzare, al di là dell'interesse del fisico verso questa materia, le immagini scelte per la mostra.
L'idea dell'allestimento è quella di mostrare i libri che hanno fatto la storia dell'astronomia: si inizia con le immagini di Urania, il simbolo dell'universo e dell'osservazione celeste, passando per un pezzo d'arte e scienza come l'Astronomicum caesareum di Pietro Apiano. Una teca, poi, viene dedicata ai sistemi astronomici tolemaico e copernicano: un modo semplice ma anche efficace per rappresentare il cambiamento tra un sistema di pensiero ad un altro. Le differenze tra i due sistemi, in effetti, non sono molto a vedersi, ma sono fondamentalmente importanti: mentre il sistema tolemaico aveva col tempo acquisito significati anche simbolici, alchemici e astrologici, il sistema copernicano li faceva cadere, poiché mettendo al centro il Sole, anche la simbologia dietro al sistema planetario andava improvvisamente a subire dei seri attacchi scientifici. La saggezza e gli insegnamenti, comunque, di alcune osservazioni pre-copernicane non vengono a decadere completamente, come dimostrano le citazioni di accompagnamento alle immagini: soprattutto nella prima parte la fa da padrone William Shakespeare, che ha spesso descritto in maniera efficace i sentimenti degli esseri umani.
La mostra, allestita nella Sala Maria Teresa della Biblioteca Braidense, nasce dalla collaborazione tra la Biblioteca stessa e l'Osservatorio: le venti e più bacheche allestite raccontano una sorta di storia delle osservazioni celesti e della Luna in particolare, protagonista della mostra per molti motivi.
Andiamo, però, con ordine. Nell'incontro con la curatrice della mostra, Agnese Mandrino, ho avuto modo non solo di sentire dalla sua viva voce la descrizione dell'allestimento, ma anche di apprezzare, al di là dell'interesse del fisico verso questa materia, le immagini scelte per la mostra.
L'idea dell'allestimento è quella di mostrare i libri che hanno fatto la storia dell'astronomia: si inizia con le immagini di Urania, il simbolo dell'universo e dell'osservazione celeste, passando per un pezzo d'arte e scienza come l'Astronomicum caesareum di Pietro Apiano. Una teca, poi, viene dedicata ai sistemi astronomici tolemaico e copernicano: un modo semplice ma anche efficace per rappresentare il cambiamento tra un sistema di pensiero ad un altro. Le differenze tra i due sistemi, in effetti, non sono molto a vedersi, ma sono fondamentalmente importanti: mentre il sistema tolemaico aveva col tempo acquisito significati anche simbolici, alchemici e astrologici, il sistema copernicano li faceva cadere, poiché mettendo al centro il Sole, anche la simbologia dietro al sistema planetario andava improvvisamente a subire dei seri attacchi scientifici. La saggezza e gli insegnamenti, comunque, di alcune osservazioni pre-copernicane non vengono a decadere completamente, come dimostrano le citazioni di accompagnamento alle immagini: soprattutto nella prima parte la fa da padrone William Shakespeare, che ha spesso descritto in maniera efficace i sentimenti degli esseri umani.
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