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mercoledì 10 ottobre 2018

CIelipiemontesi 2018: il barcamp dell'astronomia

cc @Scientificast @astroperinaldo @AstroPratica
Giunto alla sesta edizione, anche quest'anno è in dirittura d'arrivo il barcamp astronomico Cieli piemontesi. E come ogni barcamp che si rispetti, i talk dei partecipanti sono scelti dai partecipanti stessi nel corso del barcamp. Quest'anno la manifestazione si svolgerà il 10 novembre dalle 9:30 in poi, alla Casa del Fiume in via Mondovì 11a, Cuneo. L'organizzazione è a cura dell'Associazione Astrofili Bisalta di Cuneo, mentre il banner, che vedete qui sopra, è opera del sottoscritto (trovante la versione originale su deviantart)!
Ovviamente diffondete tra gli interessati!

martedì 2 ottobre 2018

Premi Nobel 2018: Fisica

Il Premio Nobel per la Fisica 2018 è stato assegnato a Arthur Ashkin, Gérard Mourou e Donna Strickland, terza donna a vedersi assegnato quest'alto riconoscimento dopo Marie Curie nel 1903 e Maria Goeppert-Mayer nel 1963.
Il premio è stato assegnato
per le innovazioni rivoluzionarie nel campo della fisica del laser
In particolare Ashkin
per le pinzette ottiche e la loro applicazione ai sistemi biologici
mentre Mourou e Strickland
per il loro metodo per generare impulsi ottici ultra-corti ad alta intensità
In un certo senso anche quest'anno c'è l'impronta di Albert Einsteinsul premio, visto che il contesto teorico di laser e maser si basa su un suo articolo del 1917.
Sebbene già nel 1928 Rudolf Ladenburg confermò l'esistenza del fenomeno dell'emissione stimolata e dell'assorbimento negativo, la ricerca sul laser viene tradizionalmente fatta iniziare con Charles Hard Townes e Arthur Leonard Schawlow che nel 1957 presso i laboratori Bell nel New Jersey iniziarono una serie di studi su tale dispositivo. I loro calcoli teorici portarono all'articolo del 1958 da cui tutto ebbe inizio.
Lasciando alla pagina en.wiki o all'approfondimento ufficiale del Nobel, due parole veloci sulle pinzette ottiche, dispositivi che utilizzano un raggio laser altamente focalizzato per fornire una forza attrattiva o repulsiva dell'ordine dei piconewton (corrispondente a un peso all'incirca 10 milioni di volte inferiore a quello di un capello) utilizzata per sposare oggetti microscopici simili a pinzette. Queste sono in grado di intrappolare e manipolare piccole particelle delle dimensioni dell'ordine del micron (ovvero un millesimo di millimetro, circa 10 volte più piccoli dello spessore del capello di cui sopra). Come scritto nella motivazione, le pinzette ottiche sono state utilizzate con successo nello studio dei sistemi biologici.
Ashkin, anche lui come Townes e Schawlow dei laboratori Bell, ha sviluppato tali dispositivi a partire dal 1970 e ha lavorato fianco a fianco con Steven Chu che aveva vinto il Nobel per la Fisica nel 1997 per le trappole laser.
Donna Strickland, invece, insieme con il suo supervisore di dottorato Gérard Mourou, svilupparono una tecnica in grado di amplificare degli impulsi brevissimi (tecnicamente detti chirped, letteralmente cingguettati), utilizzata per produrre impulsi ultracorti ad altissima intensità utilizzati in moltissimi ambiti (dalla chirurgia alla medicina e alla scienza fondamentale).

lunedì 23 luglio 2018

La leggenda del giaguaro che mangiò la Luna

Esistono diversi miti legati alle eclissi di Luna, spesso legati a presagi buoni o cattivi. Ad esempio per gli egiziani l'eclissi era dovuta a una scrofa che ingoiava la Luna.
Non erano l'unico popolo a immaginare l'esistenza di un animale che ingoiava il nostro satellite: per i cinesi era colpa di un rospo a tre zampe, per gli abitanti della Mesopotamia c'erano sette demoni che la attaccavano, mentre per i maya era un giaguaro, che simboleggiava il Sole, a far scomparire momentaneamente la Luna tra le sue fauci.
Solo gli antichi greci interpretarono il fenomeno con maggiore accuratezza: ritenevano, infatti, che la Terra fosse rotonda e utilizzavano l'ombra dell'eclissi lunare come prova.
Queste curiosità mitologiche sono solo una parte di quello che potrete trovare nell'infografica/fumetto sull'eclissi lunare, che spero vi possa essere utile per prepararvi alla più lunga eclissi di Luna del secolo: appuntamento per il 27 luglio in tutte le zone con un cielo terso, limpido e libero da nuvole e inquinamento luminoso.

venerdì 22 giugno 2018

Il giorno più lungo

Il solstizio d'estate è il giorno (anche se sarebbe più corretto dire il dì, visto che il giorno sarebbe l'unione delle ore diurne e di quelle notturne) più lungo dell'anno. Cade usualmente il 21 giugno (come avvenuto ieri... mi scuso del ritardo...), tranne in alcune occasioni il 20 giugno, questo per via delle correzioni al calendario che vengono apportate grazie all'introduzione degli anni bisestili dovuta ai calcoli di Luigi Lilio.
Inoltre il solstizio d'estate avviene nel momento di massima distanza tra Terra e Sole: questo fatto è causato dall'inclinazione della Terra, che fa sì che la durata di giorno e notte non sia sempre uguale a 12 ore (come avviene agli equinozi) e soprattutto è l'origine dell'alternarsi delle stagioni.

giovedì 3 maggio 2018

La mappa di Gaia

Il satellite Gaia, lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) a fine 2013, sta mappando con grandissima precisione la Via Lattea, la galassia all'interno della quale si trova il nostro Sistema Solare. Successore di Hipparcos ma con una precisione cento volte superiore, ha raccolto e sta raccogliendo dati su luminosità, posizione, velocità dei corpi celesti presenti nella nostra galassia. Grazie a questi dati il team di Gaia ha prodotto una mappa dettagliata della Via Lattea che è stata rilasciata il 25 aprile. Grazie alle moderne tecnologie digitali, è possibile navigare la mappa in realtà virtuale. Per l'occasione su Edu INAF sono usciti tre piccoli articoli dedicati alla nostra galassia:
  • Quante sstelle ci sono? di Luca Lionetto: prima puntata della rubrica L'astronomo risponde dedicata al numero di stelle nel cielo
  • Ilcielo di Gaia: traduzione della descrizione del video in realtà virtuale realizzato dall'ESA
  • Vivere nella Via Lattea di Gianluigi Filippelli: una raccolta di attività didattiche astroEDU in italiano sulla nostra galassia

sabato 21 aprile 2018

Settimana dell'Astronomia: dall'Abruzzo al Cile

Gli ultimi due video di presentazione realizzati sono relativi all'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo, che unisce due vecchie strutture presenti sul territorio regionale sotto un unico "cappello", e il Telescopio Nazionale Galileo costruito in Cile.
Con questo e tutto e spero di non avervi annoiato troppo con questa serie.
Alla prossima!

venerdì 20 aprile 2018

Settimana dell'Astronomia: Bologna e Cagliari

Con il quinto giorno della Settimana dell'Astronomia arrivano su Edu INAF il nuovo Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna, che è la fusione tra l'Osservatorio Astronomico di Bologna e l'Istituto di Fisica Spaziale e Fisica Cosmica di Bologna, e l'Osservatorio Astronomico di Cagliari, che gestisce il Sardinia Radio Telescope.
Ormai siamo agli sgoccioli: domani arrivano le ultime due strutture INAF che sono riuscite a realizzare un video. La speranza è che presto anche quelle che mancano potranno avere una video presentazione tutta loro!

giovedì 19 aprile 2018

Settimana dell'Astronomia: astrofisica spaziale e planetaria

Per il quarto giorno della Settimana dell'Astronomia, Edu INAF pubblica gli articoli su due istituti dedicati allo studio dello spazio e dei pianeti. Il primo, secondo istituto INAF in quel di Palermo, è l'Istituo di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, legato al suo omologo milanese e fondato da Livio Scarsi. Il secondo è l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma che ha sede nell'area di ricerca di Tor Vergata e che vede tra i suoi fondatori il grande Edoardo Amaldi.
A domani con la penultima coppia di istituti INAF.

mercoledì 18 aprile 2018

Settimana dell'Astronomia: Trieste e Capodimonte

Per il terzo giorno della Settimana dell'Astronomia su Edu INAF abbiamo presentato l'Osservatorio Astronomico di Trisete e l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Il primo ha una specola dedicata a Margherita Hack, mentre il secondo è la struttura di ricerca astronomica più grande di tutto il meridione, oltre a essere stata la casa scientifica di una piccola dinastia di astronomi italiani, Antonio e Arminio Nobile.

martedì 17 aprile 2018

lunedì 16 aprile 2018

Al via la Settimana dell'Astronomia

Organizzata da SAIt e INAF, è partita oggi la Settimana dell'Astronomia. Su Media INAF ed Edu INAF abbiamo preparato una serie di contenuti per presentare l'Istituto Nazionale dell'Astronomia e le sue sedi. Eccovi gli articoli di oggi: A domani con i prossimi due (che comunque passeranno anche dal mio account twitter!)

lunedì 2 aprile 2018

Stephen Hawking e il papa

Nel corso degli anni Settanta mi sono occupato principalmente dei buchi neri, ma nel 1981 il mio interesse per gli interrogativi sull'origine e il destino dell'universo furono richiamati in vita mentre partecipavo a un convegno sulla cosmologia organizzato dai gesuiti in Vaticano. La Chiesa cattolica aveva compiuto un grave errore nella vicenda di Galileo quando aveva tentato di dettar legge su una questione scientifica, dichiarando che era il Sole a orbitare attorno alla Terra e non viceversa. Ora, a qualche secolo di distanza, aveva deciso di invitare un certo numero di esperti per farsi dare consigli sulla cosmologia. Al termine del convegno i partecipanti furono ammessi alla presenza del santo padre. Il papa ci disse che era giustissimo studiare l'evoluzione dell'universo dopo il big bang, ma che non dovevamo cercare di penetrare i segreti del big bang stesso perché quello era il momento della Creazione e quindi l'opera stessa di Dio. Fui lieto che il papa non sapesse quale argomento avessi trattato poco prima nella mia conferenza al convegno: la possibilità che lo spazio-tempo fosse finito ma illimitato, ossia che non avesse alcun inizio, che non ci fosse alcun momento della Creazione. Io non provavo certamente il desiderio di condividere la sorte di Galileo, pur essendo legato a lui da un forte senso di identità, dovuto in parte alla coincidenza di essere nato esattamente 300 anni dopo la sua morte!
- da Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen Hawking
In effetti sul vecchio Science Backstage c'era un post con lo stesso titolo, ma era una ricostruzione/traduzione di Sergio Pistoi (il giornalista che aveva in gestione il blog su Blogosfere prima di me) di una news della Associated Press (versione archive.org). L'articolo di Sergio potete leggerlo, invece, su greedybrain.com.
Infine vi segnalo il recupero di un altro paio di articoli dedicati a Hawking, Black holes and revelations, recensione di uno spettacolo teatrale sulla vita del cosmologo, da poco scomparso, rappresentato al teatro Franco Parenti di Milano nel 2010, e La natura dello spazio e del tempo, recensione dell'omonimo libro che raccoglie una serie di lezioni che Hawking ha realizzato insieme con il suo mentore e amico Roger Penrose. Vi segnalo anche Dal Big Bang ai buchi neri, recensione dell'omonimo best seller di Hawking uscita su Edu INAF.

mercoledì 31 gennaio 2018

Bluemoon

La blue moon, o luna blu, è una luna piena particolare, perché aggiuntiva rispetto all'usuale numero di lune piene attese nel corso di un mese o di un dato periodo astronomico. In questo caso quella di stanotte è la seconda luna piena del mese di gennaio. Tra l'altro questa luna piena, in alcune parti del mondo, sarà accompagnata anche da un'eclissi di luna, che rende l'evento celeste ancora più raro di quanto già non sia rara la blue moon!
A questo punto, per augurarvi una buona osservazione del cielo (per chi lo ha libero da nuvole, questa notte!), eccovi la splendida voce di Ella Fitzgerald che interpreta Blue Moon, pezzo jazz del 1934 scritto da Richard Rodgers e Lorenz Hart

lunedì 29 gennaio 2018

Un po' di storia

Mi sono finalmente deciso a recuperare una serie di articoli dedicati alla storia. Oltre a sistemarli un po' (in particolare un po' di formattazione e immagini), li ho uniti come parte di una vera e propria serie di post in puro stile wikipediano. Li potete raggiungere facilmente a partire dal box qui sotto: L'unico problema per cui ho avuto qualche remora a pubblicare/completare la serie è che questa si incrocia con una seconda serie dedicata al ciclismo e scritta in occasione del Tour de France de 2010, che ora, presumibilmente, sarà la prossima a venire recuperata.

mercoledì 3 gennaio 2018

La prima superluna del 2018

Con l'anno nuovo proverò a raccontarvi alcuni fatti astronomici nel corso del 2018 man mano che avvengono. Inizio subito con la prima superluna dell'anno, occorsa nella nottata del 2 gennaio, alle 2:25 UTC, che si è trovata a soli 356.574 chilometri dalla Terra. Questa luna piena era conosciuta dalle prime tribù di nativi americani come la Luna Piena del Lupo poiché avviene nel periodo dell'anno in cui i branchi di lupi affamati ululano fuori dai loro campi. Questa luna è conosciuta anche come la Vecchia Luna o la Luna dopo Yule, ovvero la festa del solstizio d'inverno nella tradizione celtica.

Superluna fotografata da Roberto Cosentino
Un altro evento astronomico di questo inizio dell'anno è l'arrivo dello sciame meteorico dei quadrantidi. Lo sciame sembra sia generato dall'asteroide 196256, o anche EH1, che a sua volta potrebbe essere la cometa C/1490 Y1, osservata dagli astronomi cinesi, giapponesi e coreani 500 anni fa. Quest'anno, in particolare a causa della superluna di inizio mese, potrebbe essere piuttosto difficile osservare lo sciame, ma forse qualche meteora particolarmente luminosa potrebbe essere osservata.
Basta alzare gli occhi al cielo!

martedì 2 gennaio 2018

Il calendario 2018 del telescopio Galileo

Per festeggiare i 20 anni di attività del telescopio Galileo dalla sua messa in opera, il team dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha pensato bene di realizzare per il 2018 un calendario particolare, da ritagliare e montare. Seguendo le istruzioni alla fine si otterrà un icosaedro!
Ovviamente (anche se con un po' di ritardo) buon anno a tutti!