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martedì 28 aprile 2026

Qualità dell'acqua e ritiro dei ghiacci

20260428-rock-glaciers
Uno dei siti di raccolta dati dello studio
Il riscaldamento globale sta trasformando radicalmente l'idrologia delle montagne. Con il progressivo ritiro dei ghiacciai e la riduzione della neve caduta in inverno, le sorgenti di montagna dipendono sempre più dall'acqua immagazzinata all'interno dei detriti rocciosi, come le moraine, dei ghiaioni e dei ghiacciai di roccia (rock glaciers). Queste strutture fungono da serbatoi sotterranei, ma il ghiaccio che contengono, sciogliendosi, può alterare la purezza dell'acqua.
Proprio per questo un team di ricercatori guidato da Stefano Brighenti ha analizzato 80 sorgenti situate tra i 1890 e i 2890 metri di altitudine in diverse zone delle Alpi Centrali e Orientali (tra cui Ortles-Cevedale, Dolomiti di Brenta e Ötztal). L'obiettivo era capire da dove provenga l'acqua di queste sorgenti e come la geologia e la presenza di ghiaccio sotterraneo ne influenzano la qualità.
I risultati della ricerca, pubblicati in un articolo uscito su Hydrologica Processes, sono piuttosto interessanti. Innanzitutto si è osservato che oltre il 60% dell'acqua che sgorga da queste sorgenti deriva dalla fusione di neve o ghiaccio, confermando quanto queste riserve "gelate" siano vitali per mantenere i flussi idrici.