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Visualizzazione post con etichetta wikipedia. Mostra tutti i post
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giovedì 10 febbraio 2011

L'importanza di Wikipedia nella salute pubblica

Uno degli strumenti più importanti sviluppati su Wikipedia è sicuramente quello dei Progetti: gruppi di utenti interessati a un dato argomento o con delle conoscenze più o meno importanti, si riuniscono intorno a un progetto che ha come obiettivo comune quello di scrivere e revisionare le voci di quel determinato argomento.
Questi progetti sono stati, l'ho scritto e continuerò a scriverlo, la migliore risposta alle critiche sulla qualità dei contenuti. In particolare il Progetto Medicine sulla Wiki inglese ha visto la collaborazione di un nutrito gruppo di ricercatori in questo campo, che hanno recentemente visto pubblicato un loro articolo incentrato proprio sull'esperienza del Progetto.
La prima cosa che salta agli occhi è la precisione con cui viene descritta Wikipedia: si passa da una descrizione dell'essenza stessa della Wiki al dettaglio sulle sue funzionalità, come la watchlist, i cambiamenti recenti, i bot e via discorrendo. Il primo passaggio che, però, vorrei porre alla vostra attenzione è il seguente:
Wikipedia ha attirato alcune migliaia di utenti prolifici e dedicati più un gran numero di utenti registrati (>12 milioni) e visitatori anonimi che modificano meno frequentemente. Circa lo 0,1% degli utenti contribuisce a quasi la metà del valore di Wikipedia come misurato da quanto letto [in Creating, destroying, and restoring value in Wikipedia di Priedhorsky et al.]. Comunque, tutti i contributori sono necessari a migliorare i contenuti e la qualità di un articolo.
E' proprio, come detto, per migliorare la qualità che sono stati ideati i Progetti, dei veri e propri gruppi di lavoro, che vengono splendidamente descritti dai ricercatori/wikipediani:
Gli articoli di Wikipedia sono classificati dai WikiProjects secondo definiti livelli di qualità, simili al peer review.
Dalle statistiche raccolte dai ricercatori, poi, si scopre che Wikipedia, tra gli operatori del settore salute, è una delle risorse più usate, per i più giovani è seconda solo a Google.

sabato 15 gennaio 2011

Wikipedia10: Sonoluminescenza

Per festeggiare i 10 anni di Wikipedia, vi propongo, leggermente rivisto (ho tolto il racconto sperimentale), uno dei miei migliori contributi alla Wiki, la voce Sonoluminescenza, che è stato per un po' anche una delle voci in vetrina.
Ovviamente i festeggiamenti non finiscono qui e sentirete ancora parlare di Wikipedia e dei suoi 10 splendidi anni. Per intanto leggete!
Per sonoluminescenza si intende un processo nel quale l'energia sonora viene trasformata in luce, generata da una bolla, posta all'interno di un fluido, colpita da un suono. Nonostante il fenomeno fosse noto sin dai primi anni Trenta del XX secolo, solo dal 1988 si iniziò a studiarlo con ricerche mirate.
La storia
La parola sonoluminescenza vuol dire luce dal suono ed è derivata dal latino sonus, suono, e dal greco lumos, luce.
Il fenomeno consiste semplicemente in una piccola bolla di gas in un fluido che collassa rapidamente e può essere classificato in due modi differenti: SonoLuminescenza a Bolle Multiple (SLBM) e SonoLuminescenza a Bolla Singola (SLBS). Nel 1933, N. Marinesco e J. J. Trillat (Action des ultrasons sur les plaques photographiques) trovarono che una lastra fotografica era stata annebbiata dall'immersione in un liquido che era stato agitato dagli ultrasuoni: venivano scoperte le SLBM. Un anno più tardi, H. Frenzel e H. Schultes, dell'Università di Colonia, riuscirono a riprodurre una luce debole ma visibile nell'acqua utilizzando gli ultrasuoni (Luminescenz im ultraschallbeschickten Wasser). I due studiosi cercarono di spiegare il fenomeno da loro osservato suggerendo che fosse un fenomeno elettrico causato dal moto delle bolle: detto questo decisero di lasciar perdere i loro studi, in quanto, in quei tempi di guerra, non erano utili alla marina.
Le SLBM sono molto difficili da studiare: emettono luce per pochi nanosecondi e sono in costante movimento; le ricerche erano pertanto limitate dagli intervalli temporali e spaziali tipici di queste nubi di bolle. Nel 1988/89 Felipe Gaitan e Lawrence Crum riuscirono a riprodurre le condizioni richieste per ottenere la sonoluminescenza da una bolla singola, SLBS, a partire dai lavori di Hugh Guthrie Flynn(1): il loro lavoro culminò nella pubblicazione di Sonoluminescence and bubble dynamics for a single, stable, cavitation bubble nel 1990.
SLBS è un fenomeno molto più facile da studiare, poiché è una bolla singola, stazionaria, ad essere intrappolata in una boccetta. Questa bolla può essere estremamente stabile e incandescente per diversi minuti, rendendo possibile studiare sia la bolla stessa, sia la luce emessa. Subito dopo la sua scoperta, Gaitan perse qualsiasi interesse nella sonoluminescenza, e la ricerca venne proseguita dal dr. Seth Putterman all'UCLA (Sonoluminescence: Sound into light). Putterman ha pubblicato diversi articoli sull'argomento e determinato molte delle caratteristiche note della SLBS. Una bolla singola è molto più brillante di un SLBM rendendo gli studi spettrali più semplici.
Il fenomeno, comunque, è ancora poco noto a causa dei molti modelli teorici proposti.

Strumentazione per la sonoluminescenza

giovedì 13 gennaio 2011

Wikipedia: rivoluzione irreversibile

Forse è un ben strano modo per festeggiare i 10 anni della Wikipedia, ma in fondo sono un wikipediano, e ne sono fiero! E questo è il modo che ho scelto di partecipare.
Jimmy Wales su Nature
Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, su Nature del 2005
Massimo Mantellini scrive sulla Wiki (anche su Punto-Informatico) partendo da un servizio anti-Wikipedia del Tg5 di alcune settimane fa. Nel suo articolo cita uno studio su Nature relativo proprio alla Wiki, incuriosendomi e non poco. Mi sono, così, messo a cercare ed eccolo qui, l'articolo, introdotto da un apposito editoriale: Special Report: Internet encyclopaedias go head to head di Jim Giles, che esordisce più o meno così:
Una delle storie più straordinarie dell'era di internet è quella di Wikipedia, un'enciclopedia libera online che chiunque può editare. Questa pubblicazione radicale e in rapida crescita, che include circa 4 milioni di voci(1), è ora una delle risorse più utilizzate. Però è anche controversa: se ognuno può editare le voci, in che modo gli utilizzatori sanno se Wikipedia è accurata quanto fonti note come l'Encyclopedia Britannica?
Vediamo un po' come si è svolta questa ricerca (approfondimenti in .doc): sono stati scelti alcuni revisori in vari campi scientifici (fisica, matematica, ingegneria, genetica, ...) ritenuti delle autorità nel loro campo e ciascuno ha letto alcune voci (50) sia di Wikipedia sia della Britannica. Alla fine sono rientrate nella redazione di Nature 42 revisioni e i risultati sono stati sorprendenti:
Per quel che riguarda gli errori gravi (interpretazione errata di concetti fondamentali) sono stati trovati 8 errori, 4 per enciclopedia. Sono stati, però, trovati anche molti errori minori, come omissioni o affermazioni ingannevoli: 162 per la Wiki e 123 per la Britannica.
Tom Panelas della Britannica(2) così commentava nell'articolo:
Non abbiamo nulla contro Wikipedia. Ma non è un caso che gli errori si insinuino in maniera occasionale o che un paio di articoli siano scritti poveramente. Ci sono molti articoli in quelle condizioni. Hanno bisogno di un buon editor.
Frieda Brioschi
Facce da Wiki: Frieda Brioschi
Editor che la Wiki, ad esempio quella italiana (ma non solo), ha e già aveva al tempo della ricerca, o attraverso gli amministratori, o attraverso i responsabili dei vari progetti (sono stato, per un paio di anni, punto di riferimento sia per gli articoli di fisica sia per quelli sui fumetti, giusto per fare un esempio, e con me gente come Jacopo Bertolotti): certo non erano riconosciuti come editor, però le funzioni ricoperte erano sostanzialmente le stesse. D'altra parte il lavoro di revisione di Nature sulla Wiki coincideva (o veniva appena prima del) col periodo che definisco della seconda infornata di wikipediani: l'arrivo di utenti preparati e competenti grazie a un'esperienza che loro stessi si stavano costruendo giorno per giorno fuori dalla Wiki, e d'altra parte la Wiki forniva loro anche un'utile esperienza.
In effetti è proprio il continuo mutamento e miglioramento di Wikipedia che rendeva tranquillo Jimmy Wales, e lo sarebbe stato anche con risultati ben peggiori per la sua creatura, tanto che il nostro affermava:
Gli esperti possono aiutare a scrivere le sfumature
La sua idea era (e probabilmente è ancora) che l'editing di una voce da parte di un esperto può migliorare sensibilmente una voce. Era un esplicito invito alla creazione di account da parte dei ricercatori e di chi il mondo della ricerca lo vive, nonostante il fatto che, da un breve sondaggio fatto all'interno della redazione di Nature, solo meno del 10% aveva effettivamente aiutato a migliorare alcune voci sull'enciclopedia libera.